Io sono in piedi, in equilibrio. I secondi, i minuti, le ore, i giorni i mesi che passeranno da una tua parola passeranno
e sono già passati
Mentre muoio Mentre ingoio il catrame delle righe orizzontali di una sigaretta, che si spegne
Il tuo pensiero.
Il tuo pensiero non lo posso toccare, né stringere. Non lo posso sgretolare con la forza delle mie braccia (che sono una croce). E tu ne sarai contento Mentre io ho la nausea del tempo. E sono appesa ad un volto, che vedo a metà.
Estragon è in piedi, in equilibrio.
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