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giovedì 16 dicembre 2010

15.12.10

Come puoi far così? Prima scappi e poi ritorni, vagabondo tra pensieri annoiati e persi di solitudine.
Che combini? Oggi non ci sei, ieri forse, domani?
Forse è l'ora di correre per gustare quello che ci rimane, non fermiamoci a riflettere.
E' che il tempo scappa e ci sfratta prima o dopo. E che gli racconterò di te se già ora ti stai confondendo tra umidi pensieri? Quali libri leggerò senza l'incostanza del tuo nome?
E' come affogare in una bolla di sapone, senz'acqua.
Ma perchè non ti volti e mi guardi?
Perchè ignori gli sguardi?
Tu menti, i tuoi occhi, la tua lingua, le tue mani mentono.
Io non posso odiarti, ma ti detesto per come ogni giorno tu riesca ad allontanarmi, a privarmi poco a poco di una parte di me stessa.
Ma sono scelte, come decidere di cambiare taglio di capelli, come fumarsi una sigaretta.
E' come quando prendi un treno: sta a te decidere quando allacciarti le scarpe.