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martedì 21 settembre 2010

Poesia con piano - Einaudi

Sei proprio tu. Si ora ricordo, le tue gambe, il tuo sorriso sghembo.
Quel modo un po’ sfacciato di porti, quella lentezza nei movimenti, il tuo profumo.
La tua danza di parole, quel dolce sentirti mia.
La tua presenza, la tua incostanza.
Le tue grandi promesse, le tue lacrime silenziose.
Correre, urlare, gli sguardi.
La pace nei tuoi lineamenti, la severità dei tuoi no.
Il modo in cui la vita ti ha preso, il modo in cui tu hai preso me.
La pena della tua mancanza.
La calma di sentirti crescere, come lo scorrere di una scala musicale.
La fretta di sentirti svanire, come la fine di questa canzone, come una goccia su questo vetro.
Per sempre.