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lunedì 14 maggio 2012

Come una cura, giorno uno

10/04

Aspettare. Qualcosa che abbiamo deciso di non far più arrivare.
Dolorosamente. Notare come le scelte siano generatrici di eventi.
Pazientemente. Per la paura di perderti.
Arresa. Ti ho già perso.

Che cosa sono dentro una pagina bianca, senza piangere di un pensiero distante, che ora mi ricorderai e sarò lontana per poco tempo: inesistente.
Una foto ricordo di qualche giorno al mare, incessantemente ad amarsi sotto il sole. E come è strano servirsi di ricordi per annichilirsi o per evitare di svuotarsi dentro (?). E' collera per questo invisibile oggetto che annaspa sorridendo tra le nostre indecisioni.
Mondanamente baciarti, per mostrare. Un capolavoro.
Che cosa stai cercando, non ti è forse chiaro tutto questo? Cerchi garbugli alla luce del sole. Nasconditi dietro la roccia per non mostrarmi la tua versione di fine.

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