Scivoli di seta.
Condiamo il nostro piacere con un po’ di whiskey, brucia la gola e ti lascia tacere.
Forse abbiamo solo bisogno di condividerci un poco, per giustificare chi siamo, ed è quando mi strappi qualcosa che capisci chi sono.
La notte è ancora giovane, il tuo profilo sottile che perfettamente si incastra sul bordo di quel cuscino bianco, come il vuoto che per un momento non ho sentito.
E sento una grande forza dentro, il cielo sta sera è nostro, ci sta allungando una mano e riusciamo a toccare l’infinito.
Rosa il candore della tua pelle di porcellana, stai dormendo.
Svegliati, svegliami.

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